Nella notte dei mille tempi
correvo in un parco oscuro
scappando via dal dolce giardino delle torture
tradimento
il peggiore di ogni tormento
ora
buio
notte
solo io e l'oscurita'
le mie urla enfatizzano la mia eterna tortura ora lontana
in ginocchio ai piedi di un enorme cascata di acqua sporca vedo il mio corpo segnato da una sofferenza che forse non avra' mai fine...
ecco quella sporca puttana vestita di nero che si avvicina a me
no non mi prenderai.. non ora...
non massacrerai il mio onore
ma devo tornare indietro per scappare da te
torno nel dolce giardino delle torture... nella mia mente...
ecco.. ora indosso la mia armatura di ferro...
non farai del mio corpo carne viva
Restero' qui a combattere
perche' credo ancora in una vita che ancora non ho mai vissuto.